Darsena di Levante - Viareggio - Giovanni Bertagna

Darsena di Levante - Viareggio

3 febbraio 2019 | Giovanni Bertagna

Si parte...

le previsioni meteo prevedono vento di libeccio perciò, per la nostra costa, vuol dire mare mosso!

Arrivati in Darsena il vento si fa sentire!
Così come il fragore della onde che si infrangono lungo la diga.

L’aria è satura di salmastro, si sente forte l’odore, e in breve mi ritrovo con gli occhiali appannati.

Le onde si infrangono contro gli scogli e gli spruzzi superano la diga foranea. Meglio non continuare lungo la diga per non rischiare un sicuro bagno fuori stagione!

Il mare mosso ha impedito l’uscita dei pescherecci, perciò meglio ripiegare verso la Darsena di Levante dove sono rimasti ormeggiati.

Il cielo è attraversato da veloci e cupe nuvole sospinte, dal vento di Libeccio, contro le Apuane dove si ammassano minacciose di pioggia.

I raggi del sole, ogni tanto, riescono ad avere la meglio sulle nuvole in veloce movimento, illuminando la Darsena avvolta come in una nebbia.

Il profumo del salmastro, che arriva con il vento, si fa più intenso arricchito dalle reti accatastate lungo la banchina.

Nonostante il giorno festivo, e l’ora presto, lungo la banchina c’è movimento di pescatori intenti a riparare reti o impegnati in lavori di manutenzione.

I pescherecci allineati ondeggiano lentamente sotto la forza del vento con sullo sfondo, ormeggiati dalla parte opposta della banchina, lussuosi Yacht.

Viareggio non è solo le lussuose barche da diporto costruite nei suoi cantieri navali famosi in tutto il mondo.

Una Viareggio meno nota, meno da copertine patinate ma fortemente legata al suo mare e ai tempi che il mare impone.


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